NEBBIA

Il tema del mese di Febbraio richiama un fenomeno che troppo spesso accompagna le nostre giornate invernali.

La vediamo rappresentata con l’occhio di 14 soci del Carpino che hanno partecipato pubblicando le proprie opere.

La foto vincitrice del contest è di Claudio Brambilla con l’immagine di Volta Mantovana avvolta nella nebbia del mattino.

Brambilla_01

La chiamano nebbia, se la coccolano, te la mostrano, se ne gloriano come di un prodotto locale.
E prodotto locale è. Solo, non è nebbia. No, la nebbia è semmai nelle campagne, viene su dalle rogge fumiganti che vanno ad allagare le marcite, sì da consentire anche dieci tagli di fieno l’anno, e infatti ha odore di stalla, questa nebbia che trovi fuori di città.
Ma dentro non è nebbia. È semmai una fumigazione rabbiosa, una flatulenza di uomini, di motori, di camini, è sudore, è puzzo di piedi, polverone sollevato dal taccheggiare delle segretarie, delle putta**, dei rappresentanti, dei grafici, del P.R.M., delle stenodattilo, è fiato di denti guasti, di stomachi ulcerati, di budella intasate, di sfinteri stitici, è fetore di ascelle deodorate, di sorche sfitte, di bischeri disoccupati.
Luciano Bianciardi, La vita agra, 1962